Sanità, Cup del Policlinico di Palermo, la Cisl Fp: “Dietro l’angolo il rischio di disagi per i cittadini. Indispensabile garantire continuità dei servizi, sicurezza dei lavoratori e accessibilità per gli utenti”

Benvenuti nel sito della Cisl FP Palermo Trapani.

Sanità, Cup del Policlinico di Palermo, la Cisl Fp: “Dietro l’angolo il rischio di disagi per i cittadini. Indispensabile garantire continuità dei servizi, sicurezza dei lavoratori e accessibilità per gli utenti”

“Il riordino degli spazi destinati ai servizi Cup del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo non può tradursi in una frammentazione dei percorsi, in disagi per i cittadini o in condizioni di lavoro inadeguate per gli operatori”. Lo afferma il segretario generale aggiunto della Cisl Fp Palermo Trapani, Gaetano Mazzola, intervenendo sulla riorganizzazione degli spazi destinati ai servizi Cup del Policlinico di Palermo. “Il tema – sottolinea Mazzola- non è la scelta di un edificio invece che un altro, ma la garanzia che il Cup continui a rappresentare per l’utenza un percorso unitario, semplice, accessibile e funzionale. Non possiamo accettare che una diversa organizzazione degli spazi costringa i cittadini a spostamenti inutili, percorsi complessi, attese e ulteriori disagi, soprattutto per le persone anziane, fragili o con disabilità”.  Particolare attenzione viene posta dalla Cisl Fp anche alle condizioni degli ambienti destinati al personale e all’utenza. “È indispensabile monitorare – aggiunge Mazzola –  tutti gli aspetti legati alla sicurezza e alla salute dei lavoratori, all’accessibilità, alla gestione dei flussi, alla privacy, all’adeguatezza degli spazi, ai servizi igienici e alla complessiva funzionalità del percorso Cup-Ticket”. Per la Federazione del Pubblico impiego della Cisl a Palermo e Trapani, “l’utente non può pagare le conseguenze di una diversa organizzazione degli spazi, né gli operatori devono lavorare in condizioni disagiate. Chiediamo quindi un confronto urgente con la Regione, la Direzione strategica del Policlinico e le strutture competenti, affinché si arrivi a una soluzione che garantisca contemporaneamente qualità del servizio, tutela dell’utenza e dignità del lavoro”.